Sogno una politica fatta di gente PERBENE.
Persone che sappiano con certezza distinguere, nei principi fondamentali,
ciò che è bene e ciò che è male per un PAESE CIVILE E DEMOCRATICO
e che abbiano ben chiara la distinzione tra i poteri.
Desidero ardentemente avere la difficoltà a scegliere tra candidati
MOTIVATI, PREPARATI, EDUCATI che abbiano scelto di dedicare la loro esistenza alla Stato,
di impiegare le loro facoltà per la crescita del Paese, di essere ricordati per l'impegno profuso
per rendere le ISTITUZIONI AUTOREVOLI, CREDIBILI, RISPETTATE.
Voglio che chi mi rappresenta sia MIGLIORE di me
perchè è chiamato a programmare con profitto il mio futuro e quello dei miei figli,
è chiamato ad AMMINISTRARE CON LUNGIMIRANZA I FONDI che gli sono affidati
gestendo i bisogni della popolazione, promuovendone lo sviluppo sociale e culturale.
Voglio che la definizione ONOREVOLE torni ad avere un significato forte,
slegato dai privilegi che conferisce a chi se ne fregia e al suo network di amici e parenti.
E' una RESPONSABILITA' rappresentare tante persone, significa domandarsi ogni giorno
se ci si sta GUADAGNANDO IL RISPETTO di chi ha riposto fiducia in noi.
E' necessario avere la FORZA MORALE E INTELLETTUALE per spiegare ai semplici le cose difficili,
per sacrificarsi per primi per un bene superiore e comune al fine di dare IL BUON ESEMPIO
e promuovere un virtuoso meccanismo di imitazione. Voglio UOMINI E DONNE che mi rendano orgogliosa per come mi rappresentano all'estero.
Voglio vedere nei parlamentari la SERIETA', la PAZIENZA E IL BUON SENSO dei bravi genitori
che operano scelte anche difficili, sapendo che forse gli procureranno l'ostilità momentanea dei loro figli
ma che un giorno li ringrazieranno per quei no motivati, anche soltanto per avergli dato la motivazione
e l'energia per scegliere una strada diversa, per CRESCERE autonomamente.
Bramo funzionari dello Stato senza protervia, da ammirare, che lascino nei loro figli
storie di ORDINARIA DEDIZIONE al bene comune e uno straordinario esempio
di COERENZA, di impegno quotidiano, di ricerca e approfondimento nei propri compiti.
Forse è utopia o forse dipende da noi che dobbiamo impegnarci con il voto a scegliere i migliori
per il paese e non solo per i nostri singoli interessi.
E PRIMA ANCORA DOBBIAMO DIGNITOSAMENTE E SILENZIOSAMENTE SCENDERE IN PIAZZA
A CHIEDERE AI PARTITI DI PRESENTARE CANDIDATI SERI, RISPETTABILI, COERENTI
E CHIARAMENTE DOTATI DELLE QUALITA' INDISPENSABILI PER GOVERNARE:
COMPETENZA, SERIETA', ONESTA', COERENZA, CIVILTA', SENSO DELLO STATO.
Chi ne ha la facoltà deve comprendere ed aiutare gli altri a capire
che questo momento storico richiede sacrificio, impegno quotidiano
e una visione più ampia del proprio orto.
Richiede la rinuncia a qualche privilegio a favore di una distribuzione più coerente
delle risorse e dei diritti primari, perchè questo significa a lungo termine una migliore
condizione di vita per tutti.
Forse io non ne beneficierò, ma sapere che potrei fare realmente qualcosa
per lasciare ai bambini di questa e della prossima generazione
un'eredità migliore di quella che ho avuto io mi renderebbe orgogliosa.
Più ci rifletto, più mi sembra impossibile nascondere la testa sotto la sabbia,
lasciando il campo in pasto a personalità becere, avide, cieche.
Più ci penso, PIU' MI SEMBRA INGIUSTO NON FAR SENTIRE ANCHE LA MIA VOCE
DI PERSONA NORMALE, EDUCATA, che si scandalizza ancora sapendo che vive in un paese
in cui una condanna per corruzione, associazione mafiosa, bancarotta fraudolenta
o appropriazione indebita, non è sufficiente a far lasciare una poltrona.
O che ad una figura istituzionale sono permessi senza conseguenze serie insulti, risse
e atteggiamenti inaccettabili per il ruolo che ricopre.
Più ci penso, più mi sembra che PER TROPPO TEMPO HO LASCIATO SCORRERE
DAVANTI AI MIEI OCCHI QUESTE IMMAGINI RIPROVEVOLI senza realmente occuparmene.
Anche soltanto decidendo di scrivere una lettera ad un quotidiano, un libro,
un diario o, semplicemnte, un post come questo, dove CONDIVIDERE IL DISAGIO
con la mia rete di conoscenze, magari trovando qualcun altro con lo stesso sentire,
con gli stessi desideri e magari con capacità migliori delle mie per esprimerli e renderli concreti.
Nonostante tutto, NON HO ANCORA PERSO LA SPERANZA.