la Varana

l'antro periglioso in cui le menti acute possono trovar pane per i loro neuroni. Ma anche no.

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domenica, 30 novembre 2008

fuori come va?

Ciò che andava fatto è stato fatto.

Ora resta soltanto il dolore per ciò che poteva essere e non è stato.

Sento i corvi e gli avvoltoi,
ecco le voci degli eroi.

Scendono le lacrime calde dei giusti,
si strappano i capelli gli onesti
per questa vita sprecata,
per questo amore calpestato.

E io sola, in mezzo al vento,
che aspetto l'abbraccio dei sensibili,
che maledico questa malattia chiamata coerenza
che furiosa ed implacabile mi seppellirà.

Io che piango per te che ci credevi
e hai infranto il tuo sogno
contro questo muro di cristallo azzurro
che si affaccia sul baratro che ho dentro.

Hai detto "io voglio tutto" e forse,
per la prima volta in tre anni,
siamo stati veramente d'accordo,
ci siamo davvero capiti.

Ti ho amato nel rispetto dell'amore
e del lavoro che comporta.
Ti ho amato come sei,
dandoti tutto ciò che potevo.

Ti amo oggi che vai via, nel giusto.
Buona vita, buona fortuna.
postato da: Varana alle ore 17:53 | link | commenti
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sabato, 29 novembre 2008

Rivelazione

Io e Franco Battiato abbiamo la stessa passione morbosa
per la colazione e per gli incontri in grado di elevarci.
Amo quest'uomo.



postato da: Varana alle ore 21:25 | link | commenti
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venerdì, 28 novembre 2008

oggi

Senza trucco,
senza barriere,
tra pioggia e sole,
mi affaccio su di te.

E ti vedo.

postato da: Varana alle ore 12:41 | link | commenti
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26 novembre, on the train.

e così, improvvisamente,
a 33 anni mi ritrovo ad aver capito
cosa cerco davvero negli esseri umani
di cui mi circondo.

E' quasi un colpo, che fa male e bene,
come tutte le rivelazioni.

Complicità.

Sintonia, stessa lunghezza d'onda,
giusto per abusare dei luoghi comuni
tanto detestati dal mio adorato Montalbano.
Ma a volte non si sfugge alla saggezza popolare
che ostinatamente pervade la nostra realtà.

Il desiderio più grande è sentirsi compresi,
di far sbocciare una risata in una parola,
un brivido in uno sguardo, un'emozione in un gesto.

E' la solidità del sentirsi pienamente concordi,
quasi fisicamente,
anche se solo a tratti.

Molteplici complicità, dunque,
compongono oggi il mio cielo.
Un campionario di affinità elettive
frammentate in tribù variegate.
Difficili da gestire ma colme di soddisfazioni.

E' qui allora che si compie il mio fato?
E' su questo punto che devo focalizzare le mie energie?
E' la mia personale pista ciclabile verso una felicità diffusa?

Me lo chiedo e la risposta arriva immediata o in ritardo,
a seconda del traffico neuronale giornaliero.
Di certo è innegabile la mia trasformazione fisica e mentale
al richiamo di un altro cervello potenzialmente complice.

si ride, si piange,
si crea, si agisce, si incide sulla realtà.

Cazzo, che meraviglia.
'Sta roba muove il mondo.
postato da: Varana alle ore 12:39 | link | commenti
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sabato, 15 novembre 2008

niente paura

basta aprirsi un po'
con chi sai che può ascoltare
ed è facile vedere come tutti,
immancabilmente tutti,
ci facciamo venire il mal di testa
sulla stessa giostra.

come automi inceppati,
come trottole impazzite,
fino a che qualcuno non decide incoscientemente
di mettere un piede giù.

l'unico inconveniente è che la frenata brusca
provoca un tale casino...
postato da: Varana alle ore 14:38 | link | commenti (2)
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venerdì, 14 novembre 2008

prendendo posizione a novembre

sostengo il padre di Eluana Englaro:
ma secondo voi uno che assiste amorevolmente
una figlia malata per tutto quel tempo,
sceglie in modo superficiale di sospenderle le cure?


sostengo gli studenti dell'Onda in lotta,
perchè ameno loro ci provano e ci credono ancora.
grazie ragazzi, anche a nome di noi integrati.


sostengo la Polizia di Stato nel nome dei bravi agenti
che rischiano la vita sulla strada tutti i giorni.
Vertici corrotti e colleghi violenti dovrebbero vergognarsi
di portare quella divisa e di usarla in modo osceno
come è stato in occasione del G8.


sostengo la protesta di Santoro per il furto di identità:
una cosa è imitare il conduttore, un'altra spacciarsi
per i giornalisti della redazione per ottenere un contatto
con il politico di turno.


sostengo aquila selvaggia perchè mi sembra un'ottima idea
quella di boicottare a suon di scioperi una nuova compagnia aerea
che rappresenta soltanto l'interesse di pochi ricchi.
ma non era meglio farsi comprare dai francesi?

beh per oggi ho sostenuto abbastanza,
mi rimetto a sostenere il mio zozzo stipendio
lavorando un pochino.
postato da: Varana alle ore 11:46 | link | commenti (3)
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venerdì, 07 novembre 2008

acqua sotto i ponti

"amiala cum'â l'aria amìa cum'â l'è cum'â l'è
amiala cum'â l'aria amia ch'â l'è lê ch'â l'è lê"

(da "Dolcenera" di F. De Andrè)

essendo a Genova la scelta di De Andrè per cominciare
questa rflessione mi è sembrata quasi obbligata.
E in particolare Dolcenera che è una canzone amara,
che parla di acqua che spazza via tutto ciò che incontra.

Acqua sotto i ponti appunto.
E' il pensiero che mi è balenato ieri mentre mi avvicinavo
con il treno a questa regione splendida
che per me significa amore, dolore, vita.

In questa terra sono passati e si sono intrecciati
i destini di molte persone.

Ricordo i grande amori e le grandi delusioni,
per me e mio fratello, uniti forse solo in questo
singolare goco al massacro che ci è costato anni
durissimi di faticosa ricostruzione.

Ricordo una grande festa di pazzi, poi il black out
e il viaggio verso una sorpresa di compleanno,
che di lì a breve avrebbe assunto un significato
che nessuno di noi avrebbe voluto mai dovergli dare.

Ricordo giorni di lavoro sferzati dal vento
che hanno portato un incontro inatteso
con un essere cuiroso in un momento denso.

Ricordo una tappa più recente,
un pomeriggio di sole dopo giorni di neve piemontese,
una spiaggia dove si gettavano le basi
di una nuova avventura.

E su tutto questo è passata l'acqua.

L'acqua del tempo, l'acqua della vita
che lava tutto a volte piano piano,
a volte in modo dirompente, definitivo.

Eppure rimangono gli echi,
il sorriso che mi si stampa sul viso
camminando sul lungomare dove riconosco
i panorami della mia anima passata,
l'odore dei momenti struggenti, il freddo delle ore scure.

Rimane la mia familiarità con questo dialetto,
con i piatti tradizionali, con le facce della gente,
con la splendida ambiguità di una lingua di terra
fra mare e monti che, come me, sembra non riuscire
a decidere da che parte stare, sembra voler
professare continuamente la sua vocazione eclettica.

Rimane il mio legame con il susseguirsi ipnotico
delle gallerie che ti danno il benvenuto
in questa regione sospesa tra funghi e acciughe.
postato da: Varana alle ore 12:50 | link | commenti (4)
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giovedì, 06 novembre 2008

bentornato pragmatismo

Sull'onda lunga di mille accadimenti macro e micro,
mi trovo a riflettere rasserenata su questo fardello
che mi porto sulla schiena da quando ho memoria di me stessa.

Tra rimandi filosofici da approfondire
e riflessioni personali da rifilare,
finalmente comincio a vedere occhi che si aprono,
menti che si risvegliano da torpori decennali,
anime che si avviano liete verso un nuovo futuro.

Così, la bambina terribilmente pratica che ancora sono sorride.
Sorride al ritrovato inno al buonsenso e alla speranza
di una migliore applicazione dei neuroni.

Sorrido perchè forse qualcuno ora comincerà a capire
che il mio non è cinismo ma capacità di analisi,
che il sorriso non è indifferenza ma una profonda convinzione
sulle potenzialità che ciascuno ha di rendere migliore il suo contesto.

Forse ci voleva quest'onda di speranza al cappuccino
per ridestare antichi furori, ma leggendo della vita di Obama
la cosa che mi convince di più è che quest'uomo ha vissuto.
Non è imporvvisamente spuntato da dietro un cespuglio
dicendo "ehi! sono qui e voglio fare il Presidente!".

Mi convince la sua determinazione, lo studio, il lavoro,
i momenti di perdizione e la redenzione.
Mi convince la sua capacità di essere un uomo di oggi,
di questo mondo che è fatto di contraddizioni.

Ma le contraddizioni si possono moderare,
la suprema arte del buonsenso e del compromesso
forse ha trovato veramente un  nuovo Messia.

Attendo e nel mio piccolo lavoro, per me stessa,
sulla costruzione del mio personale mondo pragmatico,
sulla realizzazione della mia Utopia del compromesso.

postato da: Varana alle ore 10:41 | link | commenti (1)
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mercoledì, 05 novembre 2008

momenti storici

l'America ha un presidente nero.

questo il sogno, il miracolo
che si legge oggi su tutte le pagine dei giornali.

forse lo è,
o forse è soltanto un altro Presidente democratico
sostenuto da lobby diverse da quelle repubblicane
che dovrà rendere conto ad altri padroni occulti.

provo orrore per tutti coloro che si cibano
della grandezza altrui,
di coloro che hanno bisogno dei sogni degli altri
per sentirsi un po' più vicini al cielo.

il cambiamento, quello vero,
parte sempre da noi stessi.
non si eredita, non si trasmette geneticamente,
non si compra e non si regala.
è frutto soltanto della nostra motivazione
verso qualcosa di diverso.

in ogni caso auguri Barack,
spero che tu non debba rimangiarti
nulla di quanto hai promesso.
postato da: Varana alle ore 11:05 | link | commenti
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lunedì, 03 novembre 2008

ad un appuntamento col destino

porterei quadri di vita densamente vissuta,
ricordi che conservano odore e colore,
sentimenti che ancora guizzano sulla pelle
e nel lago torbido degli occhi.

metterei a disposizione una mente lucida
ma tortuosa come una sentiero d'alta montagna
che prelude a panorami mozzafiato.

esibirei un corpo morbido,
che ancora dignitosamente suggerisce
una natura fortunata e una gestione non troppo dissennata.

confesserei debolezze sconosciute ai più,
piccoli deliziosi nei, impercettibili crepe,
nel castello perfetto delle mie illusioni.

offrirei un sorriso sempre indifeso,
comunque controvento, a volte inopportuno
ma capace di scardinare qualche certezza.

preparerei una piatto di casa, semplice ma saporito,
magari conformista fuori e sorprendente dentro,
di queli che fanno schioccare la lingua dopo l'ultimo boccone.

porterei contraddizioni in termini, illuminazioni divine,
depressioni fulminee, coinvolgimento estremo,
furiosi dibattiti ed ispirati silenzi.

offrirei tutta me stessa con ciò che ne consegue e ne comporta,
senza assicurazione, garanzia o diritto di recesso,
lasciando finalmente cadere le braccia lungo i fianchi.

ma il destino non esiste e tutta questa offerta speciale
resta custodita tra le pieghe del mio tempo,
ben conservata dalla giusta dose di naftalina.
postato da: Varana alle ore 00:46 | link | commenti
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