Intanto è un libro bellissimo di Tiziano Scarpa che vi consiglio di leggere soprattutto se già conoscete Venezia.
E poi è vero: Venezia è un pesce d'argento che ti luccica negli occhi, ti sfugge dalle mani, ti fa venire l'acquolina in bocca e ti costringe a camminare chilometri per acchiapparlo.
Venezia è acqua, sensuale e sfuggente, labirinto senza meta che ti disorienta al punto che poi dell'orientamento bellamente te ne fotti.
Venezia è la meraviglia di Claudio che ancora non c'era mai stao e che ringrazia di non essere rimasto deluso.
E' per me un intreccio di ricordi di persone e d'amore.
E' fiori viola ai balconi e squisito baccalà mantecato.
E' una dimensione che non mi stanca mai, un gatto indomito che ogni tanto fa le fusa.
E' vita che tornerò, torneremo, a mordere.
Domani metto le foto. Forse.
LO SO CHE NON CI CREDERETE ATEI E PROFANI CHE NON SIETE ALTRO...
MA LO STATO C'E', ESISTE, VIGILA!!!
STAMATTINA, DOMENICA, ORE 10.15, SOTTO UN DILUVIO UNIVERSALE,
UNA DONNINA HA INTERROTTO LA MIA LAUTA COLAZIONE CITOFONANDO CON ENERGIA...
...UN'APPARIZIONE...IL MEDICO DELL'INPS!!!!
ODDIO STO ANCORA RIDENDO....VI RENDETE CONTO????
2 GIORNI DI MALATTIA IN 10 ANNI DI LAVORO E L'INPS, SOLERTE, MI SCEGLIE PER UN CONTROLLO A CAMPIONE!
GENIALE, IMPAREGGIABILE, ASSOLUTO.
OCCHIO A VOI FANNULLONI COL DOPPIO LAVORO, L'INPS NON PERDONA!
AHAUAHUAHAUUAUAUAUAUAUUUUUUUUUUUODDIODDIODIODODDIOOOOO AHUAHAUAUAAHAUHAAHUAHUAHUAHAUAUAUAUAUAUHAUAHUAHUAUUUUUUU
dopo 40 giorni di passione tra trasferte, orari impossibili e incazzature epocali
decido - su suggerimento anche del mio corpo che comincia a dare segni di cedimento strutturale - di prendere coraggio ed mettermi un paio di giorni in malattia per riprendermi.
Scopro, con orrore, che dopo 10 anni di lavoro non ho la benchè minima idea di quale sia la procedura da seguire volendo fare le cose con tutti i crismi. Anche perchè in fondo sono dipendente da solo 1 anno e mezzo e quindi "fresca" di tali meccanismi.
Mi lancio decisa in questa nuova avventura e, tanto per cambiare, scopro un mondo tutto nuovo fatto di paradossi insanabili dovuti, credo, in massima parte alla tendenza autolòesionista del cittadino italiano e, dunque, anche dei suoi legislatori che prima di lui sono stati essi stessi cittadini dediti al culto del dolore autoinflitto.
Riassumo, per quanto mi è possibile, il "quadro clinico" generico e alla fine, amici e colleghi, pongo a voi delle domande esistenziali alle quali vi prego di rispondere con la consueta ironia.
Ovviamente i sintomi sono inventati, per fortuna.
1 - sei malato. poniamo tu abbia 40 di febbre con cagotto e nausea annessi.
2 - sei solo. non hai mamme, papà, amici a portata di mano perchè, magari, sei un lavoratore in trasferta.
3 - sei assunto in un'azienda (ok qui cominciamo ad entrare nel mito ma state al gioco) e quindi devi produrre un certificato medico entro 48 ore dal momento in cui ti assenti altrimenti non sei giustificato 8e dunque retribuito).
4 - ti fai coraggio, prendi 6 imodium, ti fai in vena 1lt di plasil e ti trascini da tuo medico sperando che non faccia quegli orari che manco gli statali se li sognano tipo: lunedì e mercoledì dalle 10.30 alle 11.15, venerdì dalle 16 alle 17.15.
5- ti metti in sala d'attesa con 12 vecchietti che non fanno altro che tenere il conto della fila (allora lei è dopo la signora che sta dopo di me che sta dopo il signore con la barba che è il 4°) e ricominciano da capo ogni volta che entra qualcuno, un disoccupato, 2 donne incinte e ben 6 informatori scientifici del farmaco che hanno diritto (?!?!?) ad entrare uno ogni 3 pazienti.
6 - quasi moribondo finalmente riesci ad ottenere il tuo certificato medico e quasi pensi che sia tutto a posto. Annebbiato dalle chiacchiere dei vecchietti (allora lei è 6° dopo la signora incinta e la ragazza coi brufoli!!!) pensi "beh lo consegnerò al mio ritorno in ufficio e sarà tutto ok"..AHAHA ILLUSO! troppo devi pedalare e soffrire ancora prima di poter tornare ad abbracciare la tua adorata tazza del cesso!
7 - il certificato è in doppia copia. Una parte devi finirla di compilare con tutti i tuoi dati (ma non sono già sulla tessera sanitaria? e sulla mia posizione INPS?? e su tutti i miei cazzo di documenti??????) ma non solo (e qui sta il colpo di genio) devi inserire anche la posizione INPS della tua azienda (applauso alla burocrazia!).
8 - per recuperare questo dato fondamentale sei quindi costretto a fermarti a casa (e perdi un turno come al monopoli quando finisci in prigione) oppure a chiamare in ufficio (sperando che qualcuno non ti affidi un lavoro intanto che sei in attesa e che il tuo capo sentendoti respirare non pensi che stai fingendo un malanno)
9 - una volta compilati i due certificati puoi finalmente passare al quadro successivo "consegna o spedizione". Eh sì perchè i certificati vanno spediti in 2 posti diversi. Unoi va all'INPS con una COMODA raccomandata (altro tragitto, altra fila, altri vecchietti ma per fortuna i numeri elettronici e un paio di euro da spendere) e uno va al tuo datore di lavoro che, ovviamente non può aspettare che torni (e chi è lui?? meno dell'INPS nella tua squallida vita???)
10 - in preda ormai al delirio cerchi affannosamente un'alternativa e, grazie all'incantesimo "chiaroveggenza intestinale", scopri che all'INPS puoi anche consegnarlo a mano il certificato. Devi solo scoprire dov'è la tuan INPS di zona (il medico non lo sa!!!!!!!!!), raggiungerla con mezzi propri o pubblici (nelle tue condizioni un cesso a vapore sarebbe l'ideale), sperare di arrivare in tempo e lasciarlo nelle mani di un simpatico impiegato che in cambio ti da' la tua agognata ricevuta stampata praticamente sulla carta igienica (bravo INPS risparmiamo almeno sulla carta!).
11 - ora non ti resta che andare da un tabaccaio, comprare un francobollo e una busta, scrivere l'indirizzo della tua azienda (non te lo ricordi? ahiahai...torna al punto 8 e perdi un altro turno!) e metterlo nella più vicina buca delle lettere...che di solito è a un km dal tabaccaio (già che ci siete comprate delle sigarette: se non fumi ti sarà senz'altro venuta voglia di cominciare, se hai smesso hai tutte le giustificazioni per riprendere)
12 - dopo complessive 6 ore di passione (nella migliore delle ipotesi) puoi finalmente rientrare a casa e goderti i tuoi meritati 3 giorni di malattia! E mi raccomando non più di quelli altrimenti cominciano a decurtarti il tuo lauto stipendio...brutto fannullone del cazzo!
Ora, miei adorati, io mi chiedo:
1 - ma come possiamo considerare dei lavativi tutti quegli impiegati che con coraggio e forza di volontà si sottopongono almeno 4 volte al mese a questa tortura assentandosi dal lavoro per malattia??? io li riconsidero, li stimo, li voglio premiare!!!
2 - come si diventa medico di base? voglio lavorare 3 giorni a settimana per complessive 5 ore e mezza ed avere il privilegio di scrivermi da sola i certificati saltando a piè pari il primo quadro di questo gioco al massacro (eludendo dunque abilmente la squadra di vecchietti contatori di fila).
3 - Silvio ha mai dovuto fare un certificato medico? no perchè io ho fiducia nella sua volontà di innovare il paese e sono certa che se conoscesse bene questa situazione si inventerebbe un canale speciale sul decoder digitale per inviare i certificati all'INPS (magari obbligandoci a comprare 2 vibropower e una scopa ruotante su mediashopping ma questi sono dettagli)
4 - chi si mette in società con me per cominciare a produrre cessi a vapore e a noleggiarli ai poveri derelitti bisognosi?
beh, se avrò la forza domani vi racconterò un'altra favola normale che si intitola "Il prelievo del sangue presso un poliambulatorio pubblico", una straordinaria avventura tra cassieri inviperiti, vecchietti agguerriti, infermiere arcigne e reiterate violazioni della legge sulla privacy :)
buona vita!