non ti capisco, non ti capisco,
ti scavo, ti rodo, ti graffio e scavo, scavo...
e urlo e strepito, in silenzio,
mordo il cuscino, i nervi a fior di pelle.
ma non ti capisco,
non arrivo dove tu parti,
non mi fermo mentre ti evolvi,
ho la testa in una dimensione e il corpo in un'altra.
poi leggo quattro parole, non tue amore mi spiace,
e mi sembra che ogni pezzo torni al suo posto,
sento le membra ricongiungersi ai neuroni
e mi pare di non esser nata altro che per comprendere
quelle poche lettere che non sono nemmeno per i miei occhi.
a volte non mi piace la mia natura,
spesso cerco di migliorarla,
non sempre ottengo risultati.
...ma me ne rivado.
non ho voglia di stare qui.
ciao eh.