
piuttosto e anzichenò!
tsk.
Direte che sono una che non si accontenta mai.
e avrete ragione.
Vi soffermerete su tutte le qualità del mio compagno,
su quanto sia meraviglioso, disponibile, immensamente dolce,
intelligente, innamorato.
e avrete ragione.
Ribadirete quanto sia sciocco e controproducente
interrogarsi sull'essenza, sulla durata, sull'aspetto stesso dell'amore.
e avrete ragione.
Commenterete quanto sia immaturo
continuare a cercare ogni giorno di convincere tutti
che lavorare meglio significa lavorare meno e con più soddisfazione.
e avrete ragione.
Farete ipotesi sul motivo per cui questa ragazza ormai donna
non riesce ad arrendersi al fatto che deve costruirsi un futuro,
mettere su famiglia, invecchiare serenamente accanto a qualcuno.
e avrete ragione.
Vi rattristerete al pensiero di chi non trova pace,
di chi ama tutto e il suo contrario,
di chi dice la verità solo per il gusto di dirla,
di chi vuole sempre l'ultima parola sulle proprie azioni.
e avrete ragione.
Vi chiederete a cosa serve tutto questo cervello, tutto questo pensare,
questo realismo esasperato condito da un cinismo intermittente,
se non porta ricchezza, carriera, potere
ma anzi allontana, divide, disturba, appesantisce.
e avrete ragione.
Avrete ragione su tutto, è tutto vero, ma così vero...
...che non si può cambiare.
Nonostante tutti i tentativi, nonostante la buona volontà
(o forse proprio grazie a questa)
ogni singolo giorno in cui il mio essere si trova a camminare su questa terra
impara qualcosa di nuovo, muta, cambia direzione
e non riesce, non vuole, non può fermarsi.
Avrete ragione,
ma dovrete anche FARVENE una ragione.
Amen.
22x12x6=1584
che sarebbe a dire sono 6 anni di INC oggi.
che sia ora di cambiare?
anche se, in realtà, di cambiamenti ce ne sono stati parecchi,
conquiste, battaglie, soldi, sudore, nervi.
in fondo sono soddisfatta,
ho ottenuto quasi tutto quello che si poteva da questa azienda,
dal suo management troppo presuntuoso per quanto impreparato,
dal suo capo intelligente ma a volte disarmante nella sua mancanza di coraggio.
ho incontrato molte persone mediocri,
poche persone belle da cui sono nate amicizie che dureranno,
qualche squalo da cui ho imparato a guardarmi le spalle.
ho potuto viaggiare,
conoscere cose che da sola non avrei mai cercato,
fare esperienze difficili o rilassanti,
ma comunque stimolanti.
complessivamente dunque il bilancio è positivo
anche se la fine di questa tormentata relazione
si avvicina, sento, a grandi passi.
le cose troppo lunghe non mi sono mai piaciute,
soprattutto quando cominciano a mostrare, più che la stanchezza,
la ripetitività dei gesti e dei pensieri.
finchè avrò forza
difenderò il mio diritto ad essere sempre nuova,
sempre libera,
sempre in disaccordo con la quotidianità.
prosit!
le risposte sono interessanti...potete fare il test o, se volete, commentare il mio :)

http://www.personaldna.com/report.php?k=hqobJlsbagnVTYf-GN-DAAAD-ead0
Come una scala mai ascesa
sento inutile il mio essere,
lontana la possibilità di assecondare la mia natura.
Portare in luoghi ancora sconosciuti
animati da silenzi e note inedite,
in stanze fresche illuminate appena
da un sole gentile che filtra da persiane accostate.
Raccontare di quiete e di tempeste,
dove ogni sospiro si lega ad un sorriso
in una catena tormentata.
Far rivivere mani, occhi, capelli e storie,
sassi, sapori, libri e rughe.
Rimorsi, rimpianti e dolori.
Ma nessuno vuole davvero conoscere,
nessuno ama anche l'invisibile passato, l'esile presente.
Sono, a quanto pare, una strada troppo tortuosa
per un paradiso ancora incerto.