e così a quanto pare la girandola
di questa estate non è ancora finita...
un'inattesa emergenza lavorativa
mi porta a Misano Adriatico per il MotoGP di San Marino:
visita ai box domani e gara dalla tribuna Yamaha domenica.
Annesse cene con cliente (Wudy AIA) e giornalisti.
Sarò sola e mi fotto il we con l'ing.,
ma insomma lavorare in miniera è peggio direi.
Per l'occasione sono stata contattata dalle Fiamme Gialle
che hanno insistito per regalarmi questo quadernino per gli autografi,
raccomandandosi di farlo firmare soprattutto a Valentino :)

chissà se con il signor Mario sono parenti o è solo un curioso caso di omonimia!!!!
a lunedì per il resoconto cari!
un "breve" fotoromanzo dei giorni dal 10 agosto ad oggi.
in mezzo c'è passato anche il mio 32° compleanno.
(frase ad uso e consumo di coloro che potrebbero averlo dimenticato)
12 agosto
concludo le 3 giornate di lavoro ad Ancona (da venerdì 10 a domenica 12 appunto)
per il campionato assoluto di ginnastica artistica,
con una cena alle 2 di notte con Yuri Chechi.
Siamo in 7 a tavola ma lui e il suo amico Marcello
(ex capitano della squadra alle Olimpiadi di Atlanta '96, n.d.r.)
fanno casino per venti.
Come due compagni delle medie si fanno gli scherzi tutta la sera (compreso mostrarsi il cibo masticato con la bocca aperta). Io e l'ing. ci spacchiamo schifando con gusto gli altri commensali.
13 agosto
con l'ing. mi traslo nell'agriturismo ad Osimo,
nel parco del Conero. Carino, silenzioso.
Ci sono molti chongululu (per info chiedere all'ing. ) in giro,
ma si dorme e finalmente si respira aria di vacanza.
15 agosto

essendo a favore delle ferie intelligenti,
nel giorno di ferragosto io e il prode ing. scegliamo una meta alternativa: l'entroterra.
Prima una visita alle grotte di Frasassi (andateci è uno spettacolo incredibile),
poi ci dirigiamo verso il monte Cucco al confine tra Marche e Umbria.
(nel mezzo 2 ore di thrilling per la macchina ostinatamente irremovibile, ma sono dettagli)
Una pipì in mezzo alle fratte,
due carezze ai muli e ai cavalli che pascolano liberi nella zona
e poi verso le sei del pomeriggio ci lanciamo in tandem con il deltaplano
(chiarament uno per volta con l'istruttore).
Io sorvolo il monte e giungo a quota 1.600 mt e riatterro in quota.
L'ing. placidamente atterra a valle....c'era poco vento...dicono :-D
Esperienza affascinante e meno pericolosa delle olive ascolane fritte ripiene di pesce!!!
17 agosto
ci godiamo fino al tramonto l'ultimo giorno di mare.
pescetti, sassi, sale, profumo di creme solari e piadine.
è bello e dopo mesi e mesi di ansia
ho credo almeno 15/20 minuti di totale relax :-D
18 agosto
rientro con tradimento!
il fellone mi pugnala alle spalle, complici gli amici più cari,
e a mia TOTALE insaputa mi organizza una cena/festa a sorpresa :)
è stato emozionante: vista la data sfigata del mio compleanno di solito sono abituata a festeggiarlo con i turisti giapponesi in fila fuori dai musei vaticani,
e invece avere tutti a cena mi ha commosso. grazie :)
e grazie soprattutto dei bellissimi regali,
primo fra tutti l'incomparabile ing. che si distingue per audacia e creatività: 4 giorni da sola a Londra, tutti per me! E per di più con la guida commentata e l'indispensabile frasario Rizzetti/Lucioli/Mini/Nettuno/Nenci!!!
19 agosto
mentre nella mia testa riecheggiano ancora le risate per la serata
e fervono i preparativi (soprattutto mentali) per la trasferta,
ci vuole il tradizionale pranzo al lago con i miei con torta di frutta e gatto annessi.

Quest'anno poi eravamo al gran completo....
un completo che fino all'anno scorso era soltanto un'idea...
beh ora c'è.....e come se la ride la paffutella Valentina :)
20 agosto
e finalmente Londra.

respiro.
sono sola 4 giorni in una città grande che non conosco.
lo so è sciocco, ma è la verità.
ho camminato, pensato, sorriso.
ho visto molte cose belle e alcune brutte.

ho comunicato (male) e mangiato (peggio).

ma è stato insolito vivere 4 giorni così.
un regalo e una festa che non dimenticherò:)
29 agosto
dopo qualche giorno passato a bighellonare
sono rientrata all'ovile.
mi sta decisamente più stretto di quando sono partita
e non è per via del fish 'n chips.
Medito fughe!!!
corri corri che arriva...
lo senti? ci insegue e corre...
arriva, sbrigati dai!
corre e non si ferma
davanti a me, davanti a te,
si ciba del noi e del nostro affanno,
non si accontenterà di raggiungerci...
e allora corri, scappa, muoviti, nasconditi
cerca il tuo angolo di paradiso o inferno che sia,
trova una cazzo di posizione e mantienila.
se non puoi correre più forte, fermati.
e rassegnati.
oppure fai come me,
cambia direzione, come niente fosse,
e fischiettando ricomincia a camminare.
almeno fino al prossimo scatto.
è passata una settimana
dalla mia densa 2 giorni scaligera.
una sbornia da manuale, tante risate e discorsi seri con i miei mannari,
un incontro un po' assurdo e un volo stupendo sul Garda,
un sabato sera da sciuri con l'Aida all'Arena,
una domenica di musei e scarpinate da veri turisti.
Verona è una città bellissima. I veronesi invece...beh lasciamo stare :-D
un finesettimana "normale" in fondo,
anche se di normale da queste parti ultimamente
ne abbiamo visto passare ben poco.
non so se sia l'età o la stanchezza
ma a volte mi sembra di essere diventata impermeabile
a certe emozioni.
mi fermo sempre a guardare un colore che mi piace,
sorrido alle lumache e mi commuovo per un profumo,
però di fronte alle grandi cose resto come immobile.
in fondo è sempre stato così.
io sono quella dei dettagli e tante volte il macro mi è sfuggito.
io sono quella che mentre stai dicendo "ho ucciso 60 squali a mani nude"
nota la sfumatura della voce e ti chiede "hai un po' di mal di gola"?
ascolto, capisco anche le cose enormi,
ma non so, in questo momento è come se mi annoiassero,
come se fosse tutto troppo grande, immenso.
tutto talmente importante da diventare banale.
perfino l'amore.
e allora sto lì a guardare l'erba che inspiegabilmente cresce nell'asfalto,
un sorriso di un bambino di fronte a un gioco,
due vecchietti mano nella mano,
il colore del cielo sul lago,
i peperoncini della mia pianta e le bollicine del sugo che cuoce.
e qualche volta, di nascosto, sorrido.