la Varana

l'antro periglioso in cui le menti acute possono trovar pane per i loro neuroni. Ma anche no.

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lunedì, 30 luglio 2007

qui si vola

DSCF0003

e non si sorvola.
sui sentimenti, sull'amicizia, sul sesso,
sulle cose importanti e sui dettagli che ci fanno sentire vivi.

qui si vola,
sul lago di garda con un caldo pazzesco,
ma completamente assorbiti da questa meraviglia
che sta a metà fra la magia e la tecnologia.

qui si vola,
a volte saltando di palo in frasca,
ma comunque restando con i piedi per terra anche per aria.
non so se mi spiego.

qui si vola,
con gesti di una generosità e tenerezza infinite,
che può capire soltanto chi dell'amore ha visto tutte le facce.
soprattutto quelle scure.

qui si vola.
grazie a te.
che di volo sei fatto e hai permesso anche a noi profani
di condividere un po' l'intimità del brivido.

postato da: Varana alle ore 13:17 | link | commenti (3)
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lunedì, 23 luglio 2007

incontrovertibilmente

contromano.
controvento.
controsenso.
contro, comunque e più che altro.

mi chiedono che ne penso di case grandi
piene di famiglie e bambini e nonni e cani,
mentre io penso a monolocali perfino senza gatto.

guardo mio padre fare foto rigorosamente non digitali a valentina
e penso che io, figlia contraria a prescindere,
gli negherò questo piacere.

sento intorno a me un clima di attesa febbrile
per passi che forse non farò mai,
per mete che non sono le mie,
per sogni d'altri che mi colano addosso come pioggia acida.

mi arrotolo sui miei dolori insanabilmente adolescenziali,
sulla commozione che mi taglia la voce e mi toglie il desiderio di parlare.
sudo su ricordi dai contorni sfilacciati, che quasi non so più se sono miei.

e la mattina mi sorprende ogni giorno,
come una possibilità inattesa
che inesorabilmente si sgretola col passare dei minuti.

sì mamma, ho mangiato.
sì papà, i gatti stanno bene.
sì claudio, prenotiamo l'agriturismo.

sì, sto bene.
sì, è tutto ok.
no, tranquilli,sono solo un po' stanca.
non ho niente.
niente.

postato da: Varana alle ore 13:10 | link | commenti (4)
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venerdì, 20 luglio 2007

HOT FUZZ

Man_Hot_Fuzz

 

Ci voleva proprio....per la forza di Greyskull!!!

divertente, dissacrante, pieno di citazioni e di battute,
con uno spirito che oscilla tra i Monthy Python e il mio adorato Mel Brooks,
assolutamente imperdibile!!!

Sarà che sono legata ad un certo cinema d'azione un po' minchione,
sarà che queste facce inglesi così normali mi suscitano simpatia,
sarà la regia serrata e attenta ai dettagli o il montaggio divertente e pieno di sorprese,
ma ieri sera HOT FUZZ mi ha veramente allietato
e direi che in questo momento storico è davvero cosa rara.

Ringrazio Francesco per il gentile invito
(e la splendida organizzazione ghghghhgh)
e procedo a segnalare a tutti i miei amici più cari l'uscita del film
prevista per il 24 agosto...e non escludo di fare il bis!!

Ragazzi, credetemi, sarà il nostro nuovo
film de "èsabatoserachecazzofacciamo?stiamoacasaevediamounacosadivertenteubriacandoci!" :-D

 

postato da: Varana alle ore 10:08 | link | commenti (1)
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martedì, 17 luglio 2007

a ciascuno il suo

il rettile striscia, è la sua natura.
e la leonessa ruggisce per lo stesso motivo.

la vongola tace in attesa di un destino migliore
degli spaghetti in padella.

e tu cosa fai?
qual è il tuo verso, la tua essenza?

sei fatto di niente,
forse dell'aria che tanto brami,
sei fatto di te stesso
e delle insicurezze tra le quali sprechi
il tuo talento e il tuo cuore.

sei fatto degli abusi
con cui consumi anche i più appassionati.

io invece sono fatta di carne, sangue e profumo
e, ultimamente, di assai poca pazienza.

io rinuncio con molto dispiacere,
ma il principio per me è comunque più importante.

postato da: Varana alle ore 16:30 | link | commenti (3)
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mercoledì, 11 luglio 2007

in onore del giusto

Stamattina guardavo il telegiornale e la notizia dell'ennesimo scoop sui brogli elettorali, complice probabilmente il cattivo umore mattutino, mi ha particolarmente colpita e mi ha indotto ad una riflessione.
Si parlava di come l'attuale sistema per il voto degli italiani all'estero (e non solo) fosse facilmente manipolabile e di quanto sarebbe stato meglio sostituirlo con un sistema più moderno, naturalmente elettronico.

Mi è venuto spontaneo chiedermi se davvero c'è qualcuno che ancora crede che possa essere un congegno a garantire l'onestà di chi lo manovra.
Evidentemente ci siamo così tanto rincoglioniti da non vedere quanto l'infausta frase "fatta la legge, trovato l'inganno" sia diventata una realtà universalmente accettata, purtroppo e soprattutto negli apparati statali che, per loro stessa natura, dovrebbero essere i tutori della legalità e dell'ordine costituito.

E in questo senso mi è venuta in mente la questione del sacrificio.
Ho letto tanti libri di altri tempi in cui le figure dello Stato venivano descritte come esseri che trovavano naturale sacrificare la propria esistenza per il compimento di un dovere che non era legato alla promozione personale ma bensì alla tutela della democrazia, della legge e della libertà del proprio paese.

In queste figure emergeva con tutta la chiarezza possibile che devono essere proprio gli uomini di Stato a rappresentare per il popolo l'esempio di condotta retta da seguire.
Sono gli uomini di Stato per primi a dover rinunciare agli interessi personali per il bene del paese.
E sono sempre gli uomini di Stato a dover denunciare e combattere ogni forma di corruzione e clientelarismo che mina alla base il concetto stesso di democrazia.

E invece siamo in Italia e l'impunità, alimentata in modo vergognoso dai media che trasformano i reati più o meno gravi in gossip, è ormai lo sport nazionale.
E di quei piccoli uomini di Stato, seri, anonimi ma fortissimi nella loro granitica certezza di servire un bene superiore, non c'è più traccia.
E mi rammarico per l'assenza di questo esempio da seguire, e piango vedendo quanto ormai ad ogni livello non ci si vergogni più della galera o di aver rubato, quanto sia normale frodare, sfruttare, imbrogliare pur di ottenere un proprio tornaconto.

Ma soprattutto mi rammarico per come apparentemente nessuno trovi assurdo che centinaia di migliaia di persone vivano senza fare il loro dovere, fosse anche solo quello di spostare un foglio da una scrivani ad uno schedario, trovandolo peraltro normale o, addirittura, giusto.
Ognuno è, e deve intimamente sentirsi, responsabile di un piccolo ingranaggio che deve funzionare non perchè ce lo dice qualcuno ma perchè è semplicemente  giusto così.

La scomparsa del valore del sacrificio e dell'impegno, dell'etica e dell'onestà soprattutto da quei posti dove dovrebbero essere requisito fondamentale di ammissione, non è motivo di preoccupazione per la maggioranza. E' solo un "segno dei tempi".
Nessuno trova veramente scandaloso quello che succede nelle aule della politica, nelle amministrazioni, nelle sedi delle banche o delle grandi aziende.
Tutti, a quanto pare, trovano normale che ognuno tiri l'acqua al suo mulino senza vergogna e sorvoli con leggerezza sulle responsabilità connesse al proprio compito istituzionale come , ad esempio, la rappresentanza dei cittadini.

Io mi vergogno invece. Mi vergogno tutte le mattine quando nel traffico la gente mi passa sopra e ha scritto sulla fronte che "se vuoi farti strada nella vita devi essere prepotente e prenderti quello che vuoi".
E io rifiuto questa visione di competizione portata alle estreme conseguenze, dove lo stronzo rappresenta la figura dominante in una società incapace di conciliazione civile. 

E mi vergogno quando il mio datore di lavoro dichiara con serenità che è normale non pagarmi gli straordinari. E' il sistema che è fatto così e io devo accettarlo altrimenti significa che non sono una persona matura. E io invece protesto e mi impunto perchè potrò anche accettarlo ma nessuno potrai mai convincermi che è giusto.

E ancora mi vergogno quando i rappresentanti del popolo (purtroppo ormai non più democraticamente eletti) non fanno altro, con opere e parole, che negare la missione principale del loro ruolo: lavorare per il benessere e il futuro di tutti i cittadini, non solo di figli, nipoti, amanti e amici magari nemmeno troppo stretti.

Protesto. Mi indigno. E non mi arrendo.
Nonostante le difficoltà continuerò a dire che la soluzione non sta nell'inasprimento di ogni controllo e nella totale assenza dello stesso.
La soluzione è un percorso lungo e faticoso che comincia da quando la prima volta diciamo ai nostri figli "non si fa" e alla loro domanda "perchè?" rispondiamo con un sincero, semplice, diretto e inequivocabile "perchè è sbagliato". E prendiamo una posizione, per il bene del nostro futuro.

postato da: Varana alle ore 12:38 | link | commenti (2)
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lunedì, 02 luglio 2007

vado di fretta, ma anche no

Sabato sera, fiesta rock, concerto di Daniele Silvestri.
Divertente, ironico, intenso, ispirato.
Lui e il gruppo in sintonia perfetta,
si stavano divertendo e si vedeva.

Ho ballato e cantato a squarciagola,
ho sorriso a vecchie melodie intrecciate
a ricordi di un anno ingarbugliato ed emozionante.

Poi sono uscita a fare un giro per le bancarelle dei libri
e poi dopo 1 oretta io e il prode ingegnèr, storditi dal caos di Fiesta,
abbiamo deciso di incamminarci verso casa.

Mentre uscivo abbiamo visto un assembramento di persone
e mi sono resa conto che c'era Silvestri che firmava autografi...
allora da brava groupie mi sono messa in fila con il fido ingegnèr a coprirmi le spalle.
Quando sono arrivata davanti a lui, con la faccia di culo che mi contraddistingue, gli ho detto
"ciao Daniele volevo solo salutarti e chiederti...
mi puoi procurare un autografo del tuo batterista Piero Monterisi???"

S'è fatto una risata, mi ha abbracciato, mi ha detto "ma entra va'!"
e ci ha fatto entrare nel backstage dove ho potuto salutare i musicisti del gruppo
con i quali tanti anni fa ho passato bellissimi pomeriggi e serate a cazzarare
e ad abusare di alcolici e sostanze varie :)

Siamo usciti con loro e ci siamo fatti una bevuta in mezzo al delirio di Fiesta del sabato sera,
il Silvestri nel frattempo si faceva venire i crampi a firmare autografi e a farsi fotografare..

Quando infine verso le 2.30 abbiamo deciso di ritirarci (anche perchè stavano chiudendo),
abbiamo salutato i musicanti e tornando verso la macchina chi ti vediamo?
il povero cantante solitario, accompagnato da due bodyguard
che rientrava a piedi alla base mangiando un panino con la salsiccia!!!
L'ho fermato per salutarlo e mi ha detto "guarda come mi sono ridotto!"
AMARANZA CANTERINA!!

postato da: Varana alle ore 17:47 | link | commenti
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