la Varana

l'antro periglioso in cui le menti acute possono trovar pane per i loro neuroni. Ma anche no.

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mercoledì, 23 settembre 2009

strade divise

leggendoti mi chiedo se non fosse proprio questa
la direzione naturale delle cose.

in fondo sono legata a doppio filo ad un passato doloroso,
a ricordi vischiosi.

 

e poi ho ceduto proprio sul finale
e questo è senz'altro imperdonabile
sebbene in assoluta buona fede.

dovrei sapere, vorrei sapere
ma non posso.
il sapere ci separa.
l'amarezza ci ha sconfitto.

ora osservo il tuo momento presente,
da spettatrice e da tifosa discreta.
coraggio.



postato da: Varana alle ore 00:22 | link | commenti
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venerdì, 11 settembre 2009

la solita ruota che gira

2009625144827_bicicriceto













ma sono forte, sono forte, non mi faccio spaventare.

sono forte e consapevole e il momento passerà.

sono consapevole e sono esperta e il dolore è solo da gestire.

sono esperta e sono grande e non ho più paura.

non piango più di nascosto,
non faccio buon viso a cattivo gioco,
ho imparato la misura ma rifuggo l'eroismo fine a se stesso.

soffro come tutti,
forse solo in modo più composto e sorridente.

continuo a credere che questo sia solo un altro passo,
che il Grande Manovratore, o Big Master se preferite,
mi abbia voluto sbattere sul muso una verità di cui avevo bisogno.

la perfezione asettica è inservibile,
tanto quanto l'amore inconsapevole.

occorre equilibrio,
principio di ogni forza,
scintilla di ogni attimo di felicità.
occorre dedizione
e il costante desiderio di raggiungere la propria verità.

e io, nonostante tutto,
su questo sto facendo un ottimo lavoro.
postato da: Varana alle ore 16:32 | link | commenti
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giovedì, 27 agosto 2009

ma se come stavano le cose lo sapevi...

...ora di che cazzo ti lamenti?

Ecco.
Più o meno sarebbe questo che direi ad un amico/a
che si trovasse nella mia situazione.
Magari con maggiore delicatezza,
magari con due o tre parole in più
ma la sostanza non cambierebbe.

Le persone mi cercano per un'iniezione di realtà,
obiettività,
visione prospettica.
Per la capacità di dire "ok se vuoi proseguire su questa strada,
ma ricorda che la consapevolezza è tutto".

Eccola lì la parolaccia: consapevolezza.
Qual è la mia oggi?
Facciamo finta che non ce ne sia una?
Dai, dai posso dormire ancora 5 minuti??

E' la stessa storia, sempre.
La consapevolezza cresce in me,
è una tenia irrefrenabile affamata di risposte
mentre io non ho voglia nemmeno di farmi le domande.

Eppure devo,
perchè ho la responsabilità verso me stessa
non tanto di evitare una ferita dolorosa (per quello è tardi),
ma almeno di non lasciare irrisolti.

L'orizzonte è fin troppo chiaro:
la disparità sentimentale divide, azzanna, incupisce,
toglie freschezza, spontaneità e gioia.
E purtroppo non c'è molto da fare.

Si potrebbe tentare, gestire, valutare,
fare esperimenti....ma vale davvero la pena?
Forse sì, ed è questo che ancora non mi fa essere risoluta.

L'idea c'è ma per oggi la lasciamo a casa.
postato da: Varana alle ore 12:12 | link | commenti
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lunedì, 13 luglio 2009

chi ben comincia

nello spazio di un momento
trovano posto fotografie, capelli, sorrisi,
occhi e parole che non mi appartengono.

mi trovo a navigare in acque antiche,
già solcate,
un brodo di ricordi freddo ma presente,
come in fondo è giusto che sia.

lascio quest'anima aprirsi,
mostrando i denti bianchi,
con gli occhi che luccicano per la gioia
di poer dire "ero, sono, magari sarò".

ti accolgo così,
nel mio cuore a due piazze,
mi prendo cura di te e di tutti coloro che ti hanno creato,
in silenzio osservo il tuo mutare,
segretamente spero di potermi fermare in questo attimo.

le luci sfumano,
mille colori circondano i nostri movimenti,
ci cerchiamo senza affanno
e quando ci troviamo nasce un calore denso,
primordiale,
che non ha bisogno di grandi spiegazioni.

tu forse non lo sai
e io di certo ancora non l'ho capito,
ma mi dicono che questa cosa ha un nome.

noi, che siamo sempre un po' contro
e che le mode ci piacciono a modo nostro,
senza dubbio sapremo trovargliene uno più bello.

buon inizio, tesoro mio, buon inizio.
postato da: Varana alle ore 11:05 | link | commenti
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domenica, 05 luglio 2009

il principe azzurro non esiste

ma lo sapevo eh,
che credete.
postato da: Varana alle ore 09:44 | link | commenti
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lunedì, 15 giugno 2009

una favola contemporanea

Mi hanno raccontato una favola bellissima
e anche se lo so che il principe azzurro non esiste,
io a questa favola ci ho creduto per un'intera giornata.

"C'era una volta una principessa un po' sfigata
che non essendo ricca doveva lavorare per vivere.
Girava sempre da una parte all'altra affannandosi
per poi tornare la sera nella sua casetta
dove, purtroppo, non c'era nessuno ad aspettarla.

Un giorno però, era molto tardi e lei era molto stanca,
tornò a casa e trovo' una sorpresa: qualcuno era entrato!
Non mancava nulla, anzi, poggiate qui e là c'erano degli oggetti non suoi.
Convinta di essere vittima di un'allucinazione
la principessa decise di ignorare quello strano accadimento
e si dedicò a se' stessa facendo un bagno ristoratore.

Emergendo dai vapori però ebbe un'altra sorpresa:
in casa c'era una presenza!
Timorosa ma determinata, la principessa andò a vedere chi fosse
e rimase letteralmente di stucco: nella sua cucina si affaccendava
un principe azzurro (lo riconobbe per via del  look azzurro e della scritta "principe" sulla schiena)
che tutto sorridente le disse "accomodati, la cena è quasi pronta".

La principessa, basita, a quel punto cadde in uno stato di shock
dal quale si risvegliò soltanto 24 ore dopo,
incapace di capire se ciò che era accaduto
fosse vero o solamente frutto della sua sempre vivida fantasia.

Ricordava:
una cena intima, deliziosa e afrodisiaca,
un dopocena talmente appassionato da lasciare senza parole,
una notte di sonno perfetto,
una colazione da regina e un dopo colazione da censura,
una gita fuori porta tra lazzi, frizzi, sguardi e dolcezze discrete.
E in tutte queste cose un lampo d'azzurro sempre presente,
così bello da sembrare inventato.

Ancora oggi la principessa non sa dire se tutto ciò sia accaduto realmente,
l'unica cosa di cui è certa, tornando alla realtà,
è la sensazione di aver vissuto per un intero giorno completamente "felice e contenta".

E questa principessa sa che, a volte, un giorno vale un'intera vita."
postato da: Varana alle ore 12:24 | link | commenti
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mercoledì, 10 giugno 2009

tutto si muove

La mia vita, quella di tutti,
a volte assomiglia a terra smossa dai lombrichi.

Prima tutto fermo, poi tutto di nuovo in movimento
senza direzione, senza forma.
Soltanto un mucchio di terra e creature in fermento.

Accadono cose,
alcune persone rinvengono dal torpore
e si compiacciono di ciò che vedono allo specchio la mattina.
Anche se l'immagine non ha niente a che vedere con l'anima.
Ma l'anima si può tenere nascosta anche tutta la vita,
l'importante è costruire la giusta felicità.

Altri sprofondano, inesorabilmente, nel brodo dei loro terrori
e consumano senza riguardo tutto ciò che li circonda.
Le mattine sono nere e vischiose, le notti pesanti, i rapporti impossibili.
Il passato e il presente perdono valore, spessore.
Il futuro è una sciocchezza.

Amori giovani e fragili si sgretolano contro malintesi verbali
che sottindendono ben più gravi nature irrequiete.
I nuovi colpevoli delle nostre disgrazie autodeterminate
crescono e si moltiplicano.

Passioni intense si limitano ad annusarsi da lontano
perchè non è più tempo di buttarsi,
perchè ormai siamo così e che ti vuoi mettere a cambiare...
E gli occhi negli occhi smettono di avere significato,
si arrendono di fronte all'ineluttabilità del contingente.

Lombrichi, lombrichi e terra.

E io sono in tutto questo e da nessuna parte.
In ogni parola c'è un volto, una storia, un dolore e un sorriso.

Ma non è più tempo di proclami, di battaglie coi vessilli spiegati al vento.
Già da un po' ho scelto un silenzio complice
che mi aiuta a godere del buono che mi circonda,
prima di tutto con me stessa.

Un silenzio che mi aiuta a stringere i denti quando la nostalgia morde
o a fare un respiro profondo e ricominciare
quando la vita si accanisce ingiustamente
contro di me o contro chi mi è caro.

L'amore, volente o nolente, mi circonda da quando sono nata,
è solo che, come i lombrichi, non sta mai fermo
e allora ogni tanto faccio fatica a riconoscerlo.

Ma c'è, lo sento muoversi e smuovere la terra...
...e concimare il mio futuro.
postato da: Varana alle ore 00:04 | link | commenti (1)
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lunedì, 18 maggio 2009

saggezza pret a porter

"Due persone non possono incontrarsi
nemmeno un giorno prima di qaundo
saranno pronte per il loro incontro"

(Sandor Marai)

e se lo dice Sandor...
chi sono io per non credergli?


mah.
postato da: Varana alle ore 09:51 | link | commenti (2)
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giovedì, 30 aprile 2009

oggi ho visto

l'amore travestito da "microbo"
accendere il sole in un angolo dove pensavo
avrebbe reganto sempre un'oscurità umida.

ho visto una mano minuscola
sciogliersi in una mano grande,
come se fosse la cosa più logica del mondo.

eppure, ricordo, sembrava tutto finito,
tutto così maledettamente impossibile
solo una manciata di mesi fa.

eppure sembravi senza speranza,
senza futuro, o meglio,
con un futuro già scritto di divani, cane, nuvole e solitudine.

e io mi chiedevo che fine avrebbe fatto quella scintilla
che mi aveva colpito in te sin dal primo sguardo,
mi disperavo per quel calore primordiale che si sarebbe spento,
senza poter lasciare traccia di se' nel mondo.

invece, ancora una volta, mi hai stupito.
con il tuo modo assurdo di prendere la vita a capocciate,
con i tuoi scarti improvvisi e le tue scommesse
contro ogni ragionevole pronostico.

continui a fare su e giù tra le nuvole,
ma adesso ce l'hai eccome un posto dove tornare,
adesso c'è un sorriso sdentato che ti riporta con i piedi per terra.

magari la guerra non è finita,
ma direi che una lunga battaglia si è conclusa con la vittoria.

a te la medaglia d'onore per il risultato,
a me una menzione speciale per tenacia, pazienza
ed insensato ottimismo pluriennale!
postato da: Varana alle ore 15:55 | link | commenti (1)
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domenica, 19 aprile 2009

un mucchio d'occhi

multicolore, da guardare, da capire.

ogni giorno si fa più dura questa pratica,
come se avessi perso dimestichezza
o, magari, solo la voglia.

è un'onda, un moto che non puoi comandare
tutto evolve indipendentemente dalla volontà
e l'unico atto di protesta concesso è l'immobilismo.

ma il cervello gira, anche se in silenzio, e nuove conoscenze
si aggiungono al bagaglio complessivo.
una nuova consapevolezza arricchisce l'album
ma non chiarisce del tutto il quadro.

ho bisogno di respirare, di nuotare, di prendere un po' di sole.

ho bisogno di piangere e ritrovarmi a contatto con le mie debolezze.

pensieri bui, è vero.
ma cos'altro ci si può aspettare da una domenica d'aprile fredda e piovosa?
postato da: Varana alle ore 15:52 | link | commenti
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