la Varana

l'antro periglioso in cui le menti acute possono trovar pane per i loro neuroni. Ma anche no.

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domenica, 05 luglio 2009

il principe azzurro non esiste

ma lo sapevo eh,
che credete.
postato da: Varana alle ore 09:44 | link | commenti
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lunedì, 15 giugno 2009

una favola contemporanea

Mi hanno raccontato una favola bellissima
e anche se lo so che il principe azzurro non esiste,
io a questa favola ci ho creduto per un'intera giornata.

"C'era una volta una principessa un po' sfigata
che non essendo ricca doveva lavorare per vivere.
Girava sempre da una parte all'altra affannandosi
per poi tornare la sera nella sua casetta
dove, purtroppo, non c'era nessuno ad aspettarla.

Un giorno però, era molto tardi e lei era molto stanca,
tornò a casa e trovo' una sorpresa: qualcuno era entrato!
Non mancava nulla, anzi, poggiate qui e là c'erano degli oggetti non suoi.
Convinta di essere vittima di un'allucinazione
la principessa decise di ignorare quello strano accadimento
e si dedicò a se' stessa facendo un bagno ristoratore.

Emergendo dai vapori però ebbe un'altra sorpresa:
in casa c'era una presenza!
Timorosa ma determinata, la principessa andò a vedere chi fosse
e rimase letteralmente di stucco: nella sua cucina si affaccendava
un principe azzurro (lo riconobbe per via del  look azzurro e della scritta "principe" sulla schiena)
che tutto sorridente le disse "accomodati, la cena è quasi pronta".

La principessa, basita, a quel punto cadde in uno stato di shock
dal quale si risvegliò soltanto 24 ore dopo,
incapace di capire se ciò che era accaduto
fosse vero o solamente frutto della sua sempre vivida fantasia.

Ricordava:
una cena intima, deliziosa e afrodisiaca,
un dopocena talmente appassionato da lasciare senza parole,
una notte di sonno perfetto,
una colazione da regina e un dopo colazione da censura,
una gita fuori porta tra lazzi, frizzi, sguardi e dolcezze discrete.
E in tutte queste cose un lampo d'azzurro sempre presente,
così bello da sembrare inventato.

Ancora oggi la principessa non sa dire se tutto ciò sia accaduto realmente,
l'unica cosa di cui è certa, tornando alla realtà,
è la sensazione di aver vissuto per un intero giorno completamente "felice e contenta".

E questa principessa sa che, a volte, un giorno vale un'intera vita."
postato da: Varana alle ore 12:24 | link | commenti
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mercoledì, 10 giugno 2009

tutto si muove

La mia vita, quella di tutti,
a volte assomiglia a terra smossa dai lombrichi.

Prima tutto fermo, poi tutto di nuovo in movimento
senza direzione, senza forma.
Soltanto un mucchio di terra e creature in fermento.

Accadono cose,
alcune persone rinvengono dal torpore
e si compiacciono di ciò che vedono allo specchio la mattina.
Anche se l'immagine non ha niente a che vedere con l'anima.
Ma l'anima si può tenere nascosta anche tutta la vita,
l'importante è costruire la giusta felicità.

Altri sprofondano, inesorabilmente, nel brodo dei loro terrori
e consumano senza riguardo tutto ciò che li circonda.
Le mattine sono nere e vischiose, le notti pesanti, i rapporti impossibili.
Il passato e il presente perdono valore, spessore.
Il futuro è una sciocchezza.

Amori giovani e fragili si sgretolano contro malintesi verbali
che sottindendono ben più gravi nature irrequiete.
I nuovi colpevoli delle nostre disgrazie autodeterminate
crescono e si moltiplicano.

Passioni intense si limitano ad annusarsi da lontano
perchè non è più tempo di buttarsi,
perchè ormai siamo così e che ti vuoi mettere a cambiare...
E gli occhi negli occhi smettono di avere significato,
si arrendono di fronte all'ineluttabilità del contingente.

Lombrichi, lombrichi e terra.

E io sono in tutto questo e da nessuna parte.
In ogni parola c'è un volto, una storia, un dolore e un sorriso.

Ma non è più tempo di proclami, di battaglie coi vessilli spiegati al vento.
Già da un po' ho scelto un silenzio complice
che mi aiuta a godere del buono che mi circonda,
prima di tutto con me stessa.

Un silenzio che mi aiuta a stringere i denti quando la nostalgia morde
o a fare un respiro profondo e ricominciare
quando la vita si accanisce ingiustamente
contro di me o contro chi mi è caro.

L'amore, volente o nolente, mi circonda da quando sono nata,
è solo che, come i lombrichi, non sta mai fermo
e allora ogni tanto faccio fatica a riconoscerlo.

Ma c'è, lo sento muoversi e smuovere la terra...
...e concimare il mio futuro.
postato da: Varana alle ore 00:04 | link | commenti (1)
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lunedì, 18 maggio 2009

saggezza pret a porter

"Due persone non possono incontrarsi
nemmeno un giorno prima di qaundo
saranno pronte per il loro incontro"

(Sandor Marai)

e se lo dice Sandor...
chi sono io per non credergli?


mah.
postato da: Varana alle ore 09:51 | link | commenti (2)
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giovedì, 30 aprile 2009

oggi ho visto

l'amore travestito da "microbo"
accendere il sole in un angolo dove pensavo
avrebbe reganto sempre un'oscurità umida.

ho visto una mano minuscola
sciogliersi in una mano grande,
come se fosse la cosa più logica del mondo.

eppure, ricordo, sembrava tutto finito,
tutto così maledettamente impossibile
solo una manciata di mesi fa.

eppure sembravi senza speranza,
senza futuro, o meglio,
con un futuro già scritto di divani, cane, nuvole e solitudine.

e io mi chiedevo che fine avrebbe fatto quella scintilla
che mi aveva colpito in te sin dal primo sguardo,
mi disperavo per quel calore primordiale che si sarebbe spento,
senza poter lasciare traccia di se' nel mondo.

invece, ancora una volta, mi hai stupito.
con il tuo modo assurdo di prendere la vita a capocciate,
con i tuoi scarti improvvisi e le tue scommesse
contro ogni ragionevole pronostico.

continui a fare su e giù tra le nuvole,
ma adesso ce l'hai eccome un posto dove tornare,
adesso c'è un sorriso sdentato che ti riporta con i piedi per terra.

magari la guerra non è finita,
ma direi che una lunga battaglia si è conclusa con la vittoria.

a te la medaglia d'onore per il risultato,
a me una menzione speciale per tenacia, pazienza
ed insensato ottimismo pluriennale!
postato da: Varana alle ore 15:55 | link | commenti (1)
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domenica, 19 aprile 2009

un mucchio d'occhi

multicolore, da guardare, da capire.

ogni giorno si fa più dura questa pratica,
come se avessi perso dimestichezza
o, magari, solo la voglia.

è un'onda, un moto che non puoi comandare
tutto evolve indipendentemente dalla volontà
e l'unico atto di protesta concesso è l'immobilismo.

ma il cervello gira, anche se in silenzio, e nuove conoscenze
si aggiungono al bagaglio complessivo.
una nuova consapevolezza arricchisce l'album
ma non chiarisce del tutto il quadro.

ho bisogno di respirare, di nuotare, di prendere un po' di sole.

ho bisogno di piangere e ritrovarmi a contatto con le mie debolezze.

pensieri bui, è vero.
ma cos'altro ci si può aspettare da una domenica d'aprile fredda e piovosa?
postato da: Varana alle ore 15:52 | link | commenti
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domenica, 22 marzo 2009

sono come tu mi vuoi

ma non era meglio, amore mio, dire le cose come stavano?

non era meglio, dico io, confessare la debolezza, dichiarare le incertezze,
sputare tutto quel dolore velenoso?

come hai potuto pensare che fosse meglio per noi tenerlo tutto dentro?

e ora, ora che non sono affatto come tu mi vuoi,
ora che sai che non potrò esserlo mai, come ti senti?
cosa senti?

ti senti dalla parte del giusto dopo avermi messo addosso
il vestito della cattiva ragazza piena di vizi e segreti?
ti solleva davvero credermi promiscua, ambigua, traditrice seriale?

eppure pensa, amore deluso e deludente, che invece ero proprio come mi volevi,
ero pronta, attenta e lavoravo per essere la donna che avrebbe meritato
tutto il tuo mondo, tutta la tua vita.

che peccato, amore sciocco, un peccato davvero non saper guardare a fondo
nei miei occhi limpidi e passionali,
innamorati della vita e di tutte le sue curiose sfumature.

che dolore sapere che i miei sorrisi, che sono sempre candidi,
si sono persi in occhi torbidi che invece di gioirne ne hanno sofferto.

che spreco perdere l'opportunità di conoscere a fondo il mio corpo e i suoi nei,
la mia anima colorata e le sue anse misteriose e forse, sì, a volte un po' ardite.

ma tutto quello che ti rimane oggi di me invece fa rima con puttana,
fa rima con desideri inespressi e incomprensioni maligne.

ogni giorno porto con me un bagaglio che si fa sempre più pesante,
porto amicizie difficile, errori imperdonabili, nodi talvolta così complessi
che per scioglierli non rimangono che le forbici.

ma non mi attacco mai ad un principio primo,
non mi sento mai dalla parte del giusto a prescindere.
i miei errori me li digerisco a forza di maniche rimboccate e largo impiego di neuroni.

e a volte intorno a me cadono foglie ma rimangono alberi splendidi e solidi
sui quali so di potermi arrampicare per cercare rifugio e riposo dalla cattiveria del mondo.
Alcuni sono lì da anni, altri crescono piano piano grazie ad un paziente lavoro quotidiano
che prevede mente e cuore aperto e zero pregiudizi.

così, una volta ripreso fiato, posso ricominciare a muovermi,
a guardare la vita saltellare intorno a me e scoprire di nuovo come se fosse la prima volta
la gioia immensa di un grazie, di un bacio, di un gesto dato o ricevuto con amore.

e l'amore, per quanto possa sembrarti ingiusto mio adorabile ex-amore,
non è una cosa così ben definita come ti farebbe comodo.

l'amore è in 4 ore fuori da un ambulatorio in attesa di una risposta,
è in una notte di sesso senza impegno che da' calore e sorrisi,
l'amore è in un no grosso e doloroso pronunciato al momento giusto,
è in una carezza sulla testa proprio quando stai per cedere allo sconforto.

l'amore è maschio e femmina insieme, a volte è sporco e ruvido,
non si ferma davanti alle definizioni, alle gerarchie e alle leggi,
ti scavalca, ti calpesta e si impone prima ancora che tu abbia il tempo di dire a.

l'amore è in un sabato di sole al mare con la tua famiglia allargata che,
tra un cartoccio di fritti e un bicchiere di vino,
ti fa sentire veramente a casa, ti guarda senza filtri e sa chi sei.

io non so quanto amore ci sia ora nella tua vita,
ma so che ce n'è stato molto fino a che hai circolato nella mia,
quindi, sempre in nome dell'amore che non si cancella con un colpo di straccio,
ti consiglio di guardare meglio a quelle strane forme di vita che hai incontrato da queste parti,
e ti auguro di capirne il valore e di farti invadere dalla loro incredibile energia.

ti auguro proprio di tutto cuore di trovarti con noi nella parte calda del mondo,
quella che vive sbagliando, cade gridando e si rialza sorridendo.

con amore,
dalla donna che, per fortuna, non sarà mai come tu la vuoi.
postato da: Varana alle ore 22:38 | link | commenti (2)
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mercoledì, 11 marzo 2009

la misura delle cose

ci sono cose piccole che possono diventare molto grandi
e cose enormi che a volte si trasformano in piccolezze.

mi siedo e aspetto.



postato da: Varana alle ore 17:49 | link | commenti (4)
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lunedì, 09 marzo 2009

vita selvaggia

non è il titolo del prossimo documentario di quark,
ma semplicemente la definizione che meglio si addice
a questo mio pezzetto di percorso.

dopo anni di esercizio per imparare a controllare
l'anima furastica e le reazioni inconsulte,
alla fine come al solito l'ha avuta vinta la natura.

e dato che l'inizio del 2009 ha portato quasi solo scompigli,
a un certo punto ho deciso di lanciarmi nella mischia
al grido di guerra "ma sti cazzi!"

pertanto, lasciati alle spalle i ragionamenti perniciosi
ho cominciato sistematicamente a scardinare e smantellare,
disgregare e mescolare, fare esperimenti, sbagliare
e sbagliare ancora.

mi sveglio la mattina e do' retta solo agli istinti primari.
unica eccezione il lavoro che comunque, al momento,
mi da' non troppe soddisfazioni cerebrali
ma almeno mi consente il mantenimento dello stile di vita.

ma, di grazia, indove mi porterà tutto ciò?
è un'involuzione o un progresso?
una fase o un cambiamento effettivo?
è buono o cattivo?

ma sti cazzi!

tanto i risultati non li governo,
mi sono illusa per tanto tempo di averlo fatto
ma poi, guardando bene dentro gli accadimenti,
vedi che di tutto quello che costruisci
poi non rimane molto.
le certezze sono fragili, le delusioni sempre in agguato,
l'ipocrisia una malattia dominante contro la quale
è quasi impossibile vincere.

e allora in questo momento in cui è impossibile
dare una definizione alle cose,
scelgo di abbandonarmi alla mia mutevole natura,
prendermi il meglio possibile dal mondo che mi circonda,
mordere e graffiare chi mi ostacola.

qualcuno senz'altro si farà male
ma purtroppo è così che vanno le cose in natura.

roar.
postato da: Varana alle ore 15:24 | link | commenti
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sabato, 07 febbraio 2009

Vita

Vita in te ci credo
le nebbie si diradano
e oramai ti vedo
non è stato facile
uscire da un passato che mi ha lavato l'anima
fino quasi a renderla un pò sdrucita

Vita io ti credo
tu così purissima
da non sapere il modo
l'arte di difendermi
e cosi ho vissuto quasi rotolandomi
per non dover ammettere d'aver perduto

Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite
e cosi cancella tutto e rinasce un fiore sopra un fatto brutto
siamo angeli con le rughe un pò feroci sugli zigomi
forse un pò più stanchi ma più liberi
urgenti di un amore, che raggiunge chi lo vuole respirare

Vita io ti credo
dopo che ho guardato a lungo, adesso io mi siedo
non ci son rivincite, nè dubbi nè incertezze
ora il fondo è limpido, ora ascolto immobile le tue carezze

Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano
ma la sofferenza tocca il limite e cosí cancella tutto
e rinasce un fiore sopra un fatto brutto
siamo angeli con le rughe
forse un pò più stanchi ma più liberi un pò feroci sugli zigomi
urgenti di un amore, che raggiunge chi lo vuole respirare.

(L.Dalla/G.Morandi)
postato da: Varana alle ore 12:38 | link | commenti (1)
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